Questo sito utilizza  i cookie. Continuando la navigazione del sito ne accetti l'utilizzo. Se desideri maggiori informazioni sui cookie e su come modificare le impostazioni del tuo browser, leggi la nostra politica in materia di cookie.

AVVISO

Creato: Giovedì, 19 Dicembre 2024 Pubblicato: Giovedì, 19 Dicembre 2024 Scritto da Gian Luca D'Orazio

COMUNICAZIONI ALLE SOCIETA' E AI SOCI

L’A.I.A.C. A.S.D. intende rammentare ai propri Soci lo spirito, le linee guida e i principi posti a base della propria attività e, pertanto, Vi invita a dedicare qualche minuto alla lettura della presente Comunicazione che, si ritiene, possa costituire valido elemento di riflessione e stimolo a perseguire, uniti e collettivamente lo scopo ultimo della Nostra Associazione.   

Nel richiamare brevemente lo Statuto che regola nei principi di massima l’Associazione, Vi si propone la lettura dell’art. 2) Scopo e carattere dell’AIAC. “L’associazione, senza discriminazioni di carattere politico, religioso o di razza, e senza fini di lucro, ha per scopo la pratica e l’incremento dell’attività sportiva del gioco ludico, motorio e ricreativo, come mezzo di formazione morale e fisica dei giovani e non, divulgando e promuovendo ogni forma di attività agonistica, amatoriale e associativa, con tornei e/o campionati da essa organizzati, direttamente e/o tramite le squadre a essa affiliate.

Nel preambolo al Regolamento si evidenzia che << L’attività dell’A.I.A.C. ASD si fonda sul principio del calcio amatoriale che deve essere rispettato e sviluppato in tutte le sue forme, esaltando i valori di solidarietà e lealtà. Compito della Associazione e dei Soci che vi partecipano, è di prevenire e rifiutare qualsiasi forma di violenza fisica e/o morale. Questo modo di intendere il calcio nasce dalla convinzione che ogni gara deve essere occasione di incontro sportivo fra squadre che mirano a praticare il gioco del calcio come semplice e sano divertimento. Chiediamo pertanto l’impegno di tutti i dirigenti e giocatori nel prodigarsi in modo che tutte le partite siano disputate con la massima lealtà e serenità e, qualunque sia il risultato in campo, rimanga sempre la certezza di aver trascorso alcune ore in amicizia sportiva. Affinché detti princìpi possano tradursi in realtà, l’A.I.A.C. intende allontanare, sotto ogni aspetto, quegli atleti che, per i loro trascorsi disciplinari, considera “cultori recidivi di tradizioni antisportive” o come tali si manifestano per fatti, azioni e comportamenti di rilevante ed eccezionale gravità. >>

Appare utile segnalare che La Carta Europea dello Sport (Rodi 1992) adottata dal Consiglio d’Europa nel 1992 afferma che chiunque ha il diritto di praticare sport e che lo sport, (art. 2) in quanto fattore importante dello sviluppo umano, deve essere incoraggiato e sostenuto in maniera appropriata con opportuni finanziamenti pubblici. Al comma 1 del predetto articolo 2 è data la definizione di Sport: ovvero “qualsiasi forma di attività fisica che attraverso un partecipazione organizzata o non, abbia per obiettivo l’espressione o il miglioramento della condizione fisica e psichica, lo sviluppo delle relazioni sociali o l’ottenimento di risultati in competizione di tutti i livelli”.

Con la modifica del Trattato sull’Unione Europea firmato a Maastricht il 07/02/1992, allo sport si intese attribuire una preminente funzione sociale considerandolo, al pari dell’istruzione e della formazione professionale, un momento ed elemento fondamentale per l’equilibrata crescita psico-fisica di ciascun individuo.

Nel 2004 vien sancito il ruolo di centralità della pratica sportiva nel processo educativo e formativo del bambino, come adulto e cittadino del domani.

I valori sportivi devono essere parte integrante dell’educazione dei giovani perché svolgono una funzione sociale ed educativa; la pratica sportiva per i suoi contenuti sociali, educativi e formativi è un diritto di tutti i cittadini e un interesse della collettività a cui lo Stato deve rispondere con competenza e puntualità. Il ruolo sociale dello sport.

Lo sport migliora la salute pubblica attraverso l’attività fisica, unisce le forze per combattere il doping, rafforza il ruolo dello sport nel campo della istruzione e formazione, promuove il volontariato, rafforza la lotta contro il razzismo e la violenza.

Con la Dichiarazione di Nizza lo sport trova la sua legittimazione come mezzo di sviluppo sociale, oltre che economico. Il Consiglio Europeo di Nizza del 7/10 dicembre 2000 all’allegato IV promulga la dichiarazione relativa alle caratteristiche dello sport e alle sue funzioni sociali in Europa di cui tener conto nell’attuazione delle politiche comuni.

Al punto 3 del medesimo allegato enuncia “Lo sport è un’attività umana che si fonda su valori sociali, educativi e culturali essenziali. E’ un fattore di inserimento di partecipazione alla vita sociale, di tolleranza, di accettazione delle differenze e di rispetto delle regole”.

Al punto 4 “L’attività sportiva deve essere accessibile a tutte, a tutti, nel rispetto delle aspirazioni e delle capacità di ciascuno e nelle diversità delle pratiche agonistiche amatoriali, organizzate o individuali.” Al punto 5: ”La pratica delle attività fisiche e sportive rappresenta, per i disabili fisici o mentali, un mezzo privilegiato di sviluppo individuale, di rieducazione, di integrazione sociale….”

A livello europeo la normativa è sempre più protesa a dare rilevanza allo sport, riconoscendo una intima connessione tra sport e diritti sociali, i cosiddetti diritti di interessi delle collettività.

In definitiva l'A.I.A.C. A.S.D. invita tutte le società affiliate e i soci a collaborare con le autorità sportive, contribuendo a creare un ambiente sereno e rispettoso per tutti i partecipanti e di questo risultato, anticipatamente si ringrazia.

 

A.I.A.C.  A.S.D.

Visite: 320