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R E G O L A M E N T O A.I.A.C. 2010 – 2011
29° CAMPIONATO CALCIO 11 AMATORI
| | P R E M E S S A
L’attività dell’ A.I.A.C. dilettantistica si fonda sul principio del calcio amatoriale che deve essere rispettato e sviluppato in tutte le sue forme, esaltando i valori di solidarietà e lealtà, rifiutando attraverso una concreta prevenzione qualsiasi forma di violenza fisica o morale. Questo modo di intendere il calcio nasce dalla convinzione che ogni gara deve essere occasione di incontro sportivo fra squadre che mirano a praticare il gioco del calcio come semplice e sano divertimento. Richiediamo pertanto l’impegno a tutti i dirigenti e giocatori nel prodigarsi in modo che tutte le partite siano disputate con la massima lealtà e serenità e, qualunque sia il risultato del campo, rimanga sempre la certezza di aver trascorso alcune ore in amicizia sportiva. Affinché detti princìpi possano tradursi in realtà, l’A.I.A.C. intende allontanare, sotto ogni aspetto, quegli atleti che, per i loro trascorsi disciplinari, considera “cultori recidivi di tradizioni antisportive”. Il presente Regolamento, pubblicato sul sito www.aiac-calcio.it a disposizione di tutte le Società partecipanti al 29mo campionato e al quale le stesse devono attenersi; a stagione avviata potrà subire modifiche che avranno, in ogni caso, decorrenza dal campionato successivo.
PRINCIPI E NORME DI PARTECIPAZIONE AL CAMPIONATO A.I.A.C.
1. Ogni Società, Associazione Sportiva, Circolo, Gruppo, Ente, Club, purchè apolitici, al momento della sottoscrizione della domanda di iscrizione, riconosce e accetta per mezzo del suo Presidente il presente Regolamento e si fa obbligo di divulgarlo a tutti i propri tesserati.
2. Tutti i tesserati sono tenuti a osservare le norme statutarie e regolamentari dell’A.I.A.C.. Per nessun motivo può essere invocata l’ignoranza di tali norme.
3. Ogni tesserato (dirigente o giocatore) e ogni società affiliata, autorizzano l’ A.I.A.C., il C.N.S. Fiamma o altro eventuale nuovo Ente di Promozione Sportiva (E.P.S.), ai sensi dell’art. 13 del D.L. 196/2003 (codice in materia di protezione dei dati personali), al trattamento dei dati personali ai fini istituzionali e informativi per quanto riguarda l’aspetto tecnico, disciplinare, amministrativo (divulgazione dei tesserati sul sito www.aiac-calcio.it) e promozionali (Partner, Sponsor e Fornitori dell’A.I.A.C.).
4. Al campionato A.I.A.C. 2010-11 partecipano 26 Società divise in due gironi: 13 nel girone A (Serie A), 13 nel girone B (Serie B). Ogni Società dovrà richiedere il tesseramento dei propri giocatori e dirigenti secondo le normative riportate al capitolo “ tesseramento e assicurazione ”.
5. Gli Arbitri (G.T.A. Treviso) hanno il compito di tutelare il calcio amatoriale punendo senza esitazione e con severità (espulsione) qualsiasi tipo di gioco violento, cruento e atteggiamenti aggressivi, con particolare riguardo quando il fallo è compiuto da retro e in scivolata (con i tacchetti in avanscoperta o con i piedi a “forbice”), su un avversario in possesso del pallone. In particolare devono controllare con attenzione i cartellini presentati per l’identificazione delle persone ammesse in campo: devono essere plastificati e recanti la firma del Presidente A.I.A.C..
6. In ottemperanza al D.M. sulle norme per la tutela sanitaria delle attività sportive agonistiche, è fatto obbligo al Presidente di ogni Società di richiedere ai propri giocatori il certificato medico di idoneità alla pratica sportiva del calcio agonistico, che dovrà essere consegnato con la lista degli iscritti prima dell’inizio del Campionato, tassativamente entro il 11/10/2010 alla Segreteria A.I.A.C.. Dal 15/10/2009, nessun tesserato potrà giocare senza aver consegnato detto certificato all’A.I.A.C.. Per nessun motivo un giocatore potrà giocare senza aver fatto la visita medica: ne fa fede la data di rilascio (valido un anno). I Presidenti delle Società partecipanti al campionato A.I.A.C. sono direttamente responsabili della mancata presentazione di questo certificato; per tale omissione non possono essere addebitate agli organizzatori dell’A.I.A.C. responsabilità di natura civile né penale. L’A.I.A.C. adotterà le sanzioni previste dall’art. 15.
7. L’ A.I.A.C., nell’organizzare il 29° Campionato Interprovinciale Amatori, non si prefigge alcun scopo di lucro.
TESSERAMENTO E ASSICURAZIONE
8. Dal giorno dopo la prima Assemblea Generale del 13/09/10 e sino alla vigilia dell’inizio del campionato, ogni Società può presentare un numero illimitato di atleti e dirigenti, mediante apposita lista presente sul sito A.I.A.C. da compilare e spedire via e-mail alla Segreteria A.I.A.C. (info@aiac-calcio.it)
9. Dopo la prima gara di campionato e fino alla settimana precedente l’inizio del girone di ritorno, ogni Società può iscrivere altri giocatori, purché in regola con tutte le norme previste dal presente regolamento, versando per ognuno l’importo di € 41,00 (quarantuno).
10. Partecipano al campionato giocatori che abbiano compiuto il 27° anno di età, con possibilità per ogni Società di tesserare dei fuori quota. Per fuori quota s’intende il giocatore che abbia compiuto il 23° anno di età e non ancora compiuto il 27° anno; non abbia disputato alcuna gara ufficiale F.i.g.c. nei campionati, coppa Italia, coppa o trofeo Regionale nell’anno precedente l’iscrizione all’A.I.A.C.. Per ogni singola gara: perdita a tavolino per tre a zero e ammenda di € 50,00 (cinquanta).
11. A campionato iniziato, saranno ammessi trasferimenti di giocatori fra le Società purchè questi non abbiano ancora partecipato ad alcuna gara di campionato in corso, pena l’esclusione del giocatore dal campionato. Alla Società responsabile, saranno tolti i punti ottenuti con l’utilizzo del giocatore in favore delle Società già incontrate, più un’ammenda di € 150,00 (centocinquanta).
12. I tesseramenti possono essere effettuati presso la Segreteria A.I.A.C.. Le tessere (complete di foto, dati personali, firma del Presidente della Società) devono essere convalidate solo dal Presidente A.I.A.C. (con firma e plastificazione). Non è consentito agli atleti richiedere direttamente il tesseramento. Chiunque tenti di falsificare le tessere sarà radiato dall’A.I.A.C..
13. Ai possessori della tessera A.I.A.C. è garantita la copertura assicurativa secondo le modalità che saranno illustrate all’atto dell’affiliazione, le cui condizioni saranno esposte con modalità indicate attraverso il sito A.I.A.C.. Il C.N.S. o altro eventuale nuovo E.P.S. è responsabile nei confronti di tesserati per quanto esclusivamente previsto nella Polizza Assicurativa. Le Società e i vari soggetti tesserati possono contrarre privatamente altre polizze assicurative qualora lo ritengano necessario.
14. In caso di infortuni subiti durante lo svolgimento delle gare da parte di atleti o dirigenti regolarmente tesserati per l’anno in corso, bisogna darne preventiva comunicazione all’arbitro della gara, inoltrando tempestivamente – entro e non oltre 48 ore – la denuncia da compilare sull’apposito modulo, al quale va allegato il certificato medico di pronto soccorso, con raccomandata a/r. all’E.P.S. di competenza.
PARTECIPAZIONE ALLE GARE
15. Per scendere in campo i dirigenti dovranno avere: Tessera A.I.A.C. convalidata (art. 12.), Assicurazione (art. 13.), validi per il campionato in corso. I giocatori dovranno avere: la tessera A.I.A.C. convalidata, l’Assicurazione e il Certificato Medico in originale (art. 6.), validi per il campionato in corso. Ai trasgressori l’A.I.A.C. applicherà le seguenti sanzioni: prima volta – 5 giornate di squalifica, ammenda di € 50,00 (cinquanta), 30 punti in Coppa Disciplina. Seconda volta – stesso tesserato: inibizione al campionato A.I.A.C. in corso; se tesserato diverso: squalifica fino al termine del campionato; partita persa tre a zero, ammenda di € 100,00 (cento), 50 punti in Coppa Disciplina.
16. L’accesso sul terreno di gioco è consentito solamente alle persone iscritte sulla lista, purchè preventivamente riconosciute dall’Arbitro. La tessera A.I.A.C. è l’unico documento di riconoscimento per la compilazione delle liste. Solamente con una dichiarazione scritta e firmata dal dirigente responsabile da allegare al referto arbitrale, in caso di tessera smarrita o dimenticata, il giocatore potrà esibire un documento originale d’identità purché valido, pena l’impossibilità di partecipare alla gara in programma. Non vale la conoscenza personale dell’Arbitro. Alla Società inadempiente comporterà partita persa per tre a zero e ammenda di € 50,00 (cinquanta).
17. Nel caso che due squadre abbiano maglie di colore uguali, simili o un colore che, a giudizio dell’Arbitro, possa creare confusione nell’identificazione, la Società ospitante sarà tenuta alla loro sostituzione. I Capitani dovranno portare al braccio una fascia di colore diverso da quello della maglia.
18. Ogni Società partecipante al campionato è tenuta a presentare, nell’apposita lista da presentare all’Arbitro, un guardalinee regolarmente tesserato A.I.A.C.. Lo stesso potrà quindi giocare purché in regola con tutte le norme previste dal presente regolamento e potrà essere sostituito dal compagno di cui ha preso il posto o da persona ugualmente idonea (anche un tesserato squadra avversaria). L’Arbitro non può iniziare o continuare la gara, senza un guardalinee tesserato A.I.A.C..
19. Le Società potranno far scendere in campo, ad ogni gara, un massimo di tre giocatori fuori quota (art. 10.). Nel corso della gara potranno essere sostituiti con altri fuori quota. Quelle Società che, anche per un solo minuto, si dovessero trovare con quattro o più fuori quota in campo, avranno partita persa per tre a zero e una sanzione amministrativa di € 50,00 (cinquanta).
20. Una partita non potrà avere inizio, se il numero dei giocatori è inferiore a sette per squadra. La Società in difetto avrà la gara persa per tre a zero e sarà soggetta a sanzione amministrativa di € 50,00 (cinquanta), salvo cause di forza maggiore constatate e accertate.
21. Le Società hanno l’obbligo di elencare, nelle distinte giocatori da presentare all’Arbitro al massimo dieci minuti prima dell’inizio di ogni gara, coloro che scenderanno in campo inizialmente, riportando il numero di maglia con la numerazione progressiva dal n. 1 al n. 11 come già stampata. In caso di numerazione personalizzata, dovranno apporre un asterisco (x) o il numero di maglia SOLO ai primi undici giocatori che giocheranno dall’inizio, a fianco (sulla sinistra) della numerazione degli stessi.
22. Qualora una squadra non si presenta alla disputa della gara stabilita dal calendario A.I.A.C., la prima volta avrà partita persa per tre a zero con ammenda di € 100,00 (cento), più le spese arbitrali. La seconda volta, anche non consecutiva, sarà definitivamente esclusa dal campionato in corso e privata di tutti i punti ottenuti in classifica, a beneficio delle squadre già incontrate e da incontrare, oltre a perdere ogni diritto sulla cauzione o eventuali anticipi per qualsiasi motivo versati.
23. La squadra che si presenterà in ritardo sul terreno di gioco rispetto all’orario previsto, è passibile di sanzione pecuniaria valutabile a seconda della motivazione esposta sul referto arbitrale. La squadra che si presenterà in campo con oltre 40’ (quaranta minuti) di ritardo sull’orario stabilito, avrà partita persa per tre a zero e un’ulteriore sanzione amministrativa di € 100,00 (cento).
24. Il Capitano di ogni squadra ha il diritto di chiedere in visione, all’Arbitro, le tessere e i documenti dei giocatori della squadra avversaria, dopo la disputa della gara.
SVOLGIMENTO DELLE GARE
25. Salvo casi giustificati e comprovati per iscritto, autorizzati dall’A.I.A.C., l’orario d’inizio delle partite viene fissato per il sabato alle ore 15,00; per la domenica alle ore 10,30. La durata delle gare viene stabilita in due tempi di 40’ (quaranta minuti) ciascuno, con intervallo non inferiore a 10’ (dieci minuti).
26. Nel corso della gara è ammessa la sostituzione di sette giocatori senza distinzione di ruolo (si richiama l’attenzione per i fuori quota, leggi art. 10.). Nelle distinte giocatori, le Società dovranno riportare almeno sette giocatori, riservandosi di far scendere in campo, durante tutto l’incontro, un massimo di diciotto giocatori, muniti di un documento previsto dall’art. 16., da consegnare di partita in partita all’arbitro per consentirgli di accertare l’identità dell’atleta. Terminata la gara, i dirigenti responsabili hanno l’obbligo di completare la lista riportando tutti i nominativi degli atleti impegnati nell’incontro nonché i dati in essa richiesti e, in particolare, tutte le eventuali sostituzioni avvenute. L’inadempienza al presente articolo comporterà la squalifica per tre giornate al dirigente responsabile, una sanzione di € 50,00 (cinquanta) alla Società con diffida e penalizzazione di trenta punti in Coppa Disciplina.
27. In via eccezionale, il terreno di gioco e l’orario della gara, esclusa la data, potranno essere variati solo in questo modo: la Società che ha necessità di cambiare la gara in Calendario (orario, località o inversione del campo), dovrà prima interpellare la squadra avversaria e, solo dopo aver raggiunto l’accordo, comunicherà alla Segreteria A.I.A.C. l’accordata variazione. La mancata comunicazione o l’inesistenza dell’accordo comunicato comporterà alla Società responsabile la perdita della gara per tre a zero, una sanzione amministrativa di € 50,00 (cinquanta) più il rimborso delle spese arbitrali.
28. Se una gara, regolarmente inserita nel calendario A.I.A.C., non viene disputata per la mancanza dell’Arbitro designato dal G.T.A., la stessa sarà ripetuta in data e orario stabiliti dall’A.I.A.C., salvo che le due Società non trovino un immediato accordo scritto e controfirmato, sia per far dirigere la stessa partita a una persona gradita per entrambe, che per indicare data e orario di ripetizione della gara.
29. Le partite saranno disputate come da Calendario approvato dalle stesse Società. Qualora, per cause di forza maggiore (che non rientrino nell’art. 28) e fino a settantadue ore prima dell’orario fissato per la gara, una o più partite siano rinviate, dovranno essere recuperate nel giorno e ora decise di comune accordo tra le Società, comunque entro un mese da tale data. La Società che ha chiesto il rinvio è tenuta a darne immediata comunicazione alla Segreteria A.I.A.C.. L'autorizzazione al rinvio della gara entro le settantadue ore, tutte le Società interessate devono richiederlo solo al Presidente A.I.A.C.. In tutti gli altri casi, ogni squadra dovrà presentarsi in qualsiasi condizione atmosferica. Situazioni d’impraticabilità o indisponibilità del campo, sono rimesse all’esclusivo giudizio dell’arbitro.
30. Nel girone di andata, dopo il 22 novembre 2010, le gare di recupero dovranno in ogni modo essere giocate prima della data di inizio del girone di ritorno. Nel girone di ritorno, dopo il 04 aprile 2011, le gare di recupero dovranno in ogni modo essere giocate prima della data prevista per la penultima gara in calendario. TUTTE le gare non disputate entro questi termini comporteranno, a ciascuna Società, le seguenti sanzioni: perdita della gara per tre a zero, sanzione amministrativa di € 50,00 (cinquanta), suddivisione a metà degli oneri pertinenti la gara, penalità di 50 punti in Coppa Disciplina.
31. Ogni squadra è tenuta a portare in panchina una borsa con il minimo necessario di primo soccorso.
32. I Dirigenti delle Società che firmeranno i referti arbitrali, si renderanno responsabili di quanto riportato dal Direttore di gara e, in caso di successive contestazioni o reclami, potranno essere sottoposti a provvedimenti del Consiglio Direttivo dell’A.I.A.C. che saranno inappellabili.
33. E’ fatto obbligo alla Società ospitante di comunicare il risultato della gara tramite messaggio SMS al Segretario A.I.A.C. entro e non oltre le ore 13,00 della Domenica. La mancata comunicazione comporterà una diffida alla Società e sanzione amministrativa di € 10,00 (dieci). E’ altresì d’obbligo per la stessa Società l’invio a mezzo fax alla sede A.I.A.C. (0421-325450) oppure e-mail info@aiac-calcio.it della copia del referto rilasciato dall’arbitro, entro e non oltre le ore 13,00 del lunedì successivo la gara. Tale mancata comunicazione comporterà una diffida alla Società e sanzione amministrativa di € 20,00 (venti).
DISCIPLINA E AUTOMATISMO DELLE SANZIONI DISCIPLINARI
34. I Presidenti ed i Rappresentanti delle squadre sono responsabili del comportamento delle stesse. Tutti i tesserati A.I.A.C. devono mantenere una condotta rispettosa dei valori sportivi di lealtà e rettitudine. Frasi o dichiarazioni offensive, scritte o verbali, lesive o semplicemente denigratorie dell’immagine, della reputazione, del nome o dell’operato A.I.A.C., di altri tesserati, saranno punite con la massima severità. Ogni Società è oggettivamente responsabile del comportamento dei propri dirigenti e tesserati, così come dei propri accompagnatori e sostenitori, per qualsiasi fatto avvenuto prima, durante e dopo la gara.
35. In particolare QUALSIASI offesa verbale, lesiva alla persona, alla famiglia, alla categoria dei direttori di gara sarà punita con un minimo di due giornate di squalifica. L’atto violento all’arbitro con contatto fisico, spinta, schiaffo, pugno, calcio, sputo, o quant’altro, comporterà una squalifica che sarà di un minimo di due anni e fino alla radiazione dai quadri A.I.A.C.
36. La mancata presenza di almeno un Dirigente ufficiale alle riunioni indette dall’A.I.A.C., salvo giustificato motivo comunicato almeno un’ora prima dell’ora fissata, sarà punita, per la prima volta, con diffida e conseguente penalità di cinque punti in coppa disciplina. La seconda volta, anche se non consecutiva, comporterà alla Società interessata una sanzione pecuniaria di € 25,00 (venticinque) e sempre cinque punti di penalità in coppa disciplina. Alla terza mancanza, la Disciplinare A.I.A.C. si riserverà di valutare con il Consiglio Direttivo eventuali altri provvedimenti disciplinari, che saranno inappellabili.
37. Nella giornata delle premiazioni, tutte le Società sono tenute a presenziare alla cerimonia con almeno un proprio tesserato, delegato al ritiro della coppa in conformità alla classifica ottenuta. In caso di totale assenza senza giustificato e provato motivo, l’A.I.A.C. adotterà la sanzione amministrativa pari alla cauzione inizialmente versata. Al rinfresco serale, di norma subito dopo le premiazioni, le Società saranno tenute a rimborsare la quota per ogni persona mancante rispetto al numero comunicato.
38. L’espulsione d’uno o più giocatori dal terreno di gioco durante una gara, darà luogo alla squalifica automatica degli stessi per la partita di campionato successiva (compresi: recuperi, anticipi, posticipi) e un’ammenda di € 10,00 (dieci) cadauno per ogni giornata di squalifica decisa dalla Disciplinare A.I.A.C., mentre, per ogni giornata di squalifica nei confronti del Guardalinee, dei Dirigenti e Giocatori ammessi in panchina, l’ammenda sarà di € 20,00 (venti).
39. Se una Società ottiene il rinvio di una gara alla quale un proprio tesserato non avrebbe potuto prendere parte perché squalificato, la sanzione disciplinare non deve ritenersi eseguita e lo stesso deve scontarla in occasione della gara immediatamente successiva.
40. Quei giocatori che, nel corso del campionato, incorreranno nella quarta ammonizione, ottava, undicesima e, dalla tredicesima in poi, ad ogni ammonizione, oltre a un’ammenda di € 10,00 (dieci) alla Società, devono considerarsi automaticamente esclusi dal partecipare alla gara successiva.
41. Tutte le comunicazioni ufficiali, comprese le squalifiche, ammonizioni, espulsioni, sanzioni, ecc., saranno pubblicate sul sito A.I.A.C. www.aiac-calcio.it entro il giovedì successivo alla conclusione della gara svolta e, se per qualunque causa e/o motivo ciò non si verificasse, tutti i Dirigenti Responsabili delle Società hanno in ogni caso l’obbligo d’informarsi presso la Segreteria A.I.A.C.. La mancata trascrizione sul Comunicato Ufficiale di una squalifica non autorizza il reo a disputare la gara successiva all’espulsione diretta o per somma di ammonizioni.
42. Eventuali multe, ammende, quote iscrizioni giocatori o sanzioni amministrative sospese, riguardanti le partite di andata del Campionato, dovranno essere versate alla Tesoreria A.I.A.C. prima dell’inizio del girone di ritorno mentre, per le partite di ritorno, saranno versate nei termini che la stessa Tesoreria A.I.A.C. comunicherà alle Società. Qualora una Società superi il tetto della cauzione inizialmente versata, dovrà reintegrarla versando la differenza. Se ciò non avvenisse, incorrerà in severi provvedimenti decisi dal Consiglio Direttivo, che saranno inappellabili.
43. Qualora, per qualsiasi motivo, una Società si dovesse ritirare dal Campionato in corso o vi sia stata definitivamente esclusa su decisione inappellabile del Direttivo A.I.A.C., sarà privata di tutti i punti in classifica ottenuti a beneficio delle squadre già incontrate e da incontrare, oltre a perdere ogni diritto sulla cauzione o eventuali anticipi per qualsiasi motivo versati.
44. L’A.I.A.C., nello stimolare la classifica della Coppa Disciplina, attribuirà una penalità di cinque punti per ogni giornata di squalifica; due punti per ogni ammonizione e, per la prima e seconda diffida, dieci punti più ammenda di € 10,00 (dieci). Per ogni diffida successiva alla seconda, la sanzione pecuniaria sarà di € 20,00 (venti) e penalità sempre di dieci punti.
RECLAMI - CLASSIFICHE FINALI
45. Sono ammessi reclami, a mezzo telegramma, raccomandata, espresso, fax, e/mail, lettera a mano, entro due giorni successivi alla gara svolta, allegando la somma di € 50,00 (cinquanta) che sarà restituita, qualora il reclamo fosse accolto, anche parzialmente, dalla Disciplinare A.I.A.C..
46. Vincente del campionato sarà la Società che al termine del campionato risulterà la prima classificata del girone A, mentre le ultime quattro classificate retrocederanno nel girone B. Le prime quattro classificate del girone B accederanno al girone A.
47. La classifica finale del 29° Campionato A.I.A.C. viene stilata secondo i seguenti criteri di valutazione: maggior numero di PUNTI ottenuti in ogni girone. In caso di parità di punti, seguono, nell’ordine: 1°) maggior punteggio ottenuto negli incontri diretti; 2°) migliore differenza reti negli incontri diretti; 3°) maggior numero di reti segnate negli incontri diretti; 4°) migliore differenza reti nell’intero campionato; 5°) migliore quoziente reti; 6°) migliore classifica nella coppa Disciplina. Persistendo la parità, si procederà al sorteggio.
48. Al termine del campionato, le prime classificate d’ogni girone in Coppa Disciplina, avranno una riduzione del 50% (cinquantapercento) della sola quota d’iscrizione al campionato successivo.
DISPOSIZIONI FINALI
49. Le Società che intendono far pubblicare la nuova foto della squadra sull’opuscolo A.I.A.C. edizione 29° Campionato 2010-2011, devono consegnarla in sede entro il 11 ottobre 2010. Oltre tale termine l’A.I.A.C. procederà alla stampa delle foto delle squadre riferite all’edizione precedente.
50. Tutte le comunicazioni e convocazioni da parte dell’A.I.A.C. sono inserite nell’apposita cartella sul sito internet, pertanto le Società sono tenute periodicamente a prenderne visione per non incorrere in eventuali sanzioni. Per quanto non contemplato nel presente regolamento, si fa riferimento a quello della F.I.G.C. ultima edizione e al codice di Giustizia Sportiva.
IL PRESENTE REGOLAMENTO E’ COMPOSTO DI CINQUANTA ARTICOLI COMPRESI IN CINQUE PAGINE
Torre di Mosto, 12 / 09 / 2009 IL PRESIDENTE A.I.A.C. Caterino Baccioli
Numeri utili
Presidente A.I.A.C. Baccioli Caterino cellulare 347-154.2500 Segretario A.I.A.C. Carrer Fabio cellulare 392-727.5374 Tesoriere A.I.A.C. Geretto Giuseppe cellulare 348-142.1276 Sede Circolo A.I.A.C. Torre di Mosto (Ve) telefono-fax 0421-325.450 Posta el.-(e-mail) info@aiac-calcio.it sito internet www.aiac-calcio.it
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