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Statuto

Creato: Giovedì, 10 Luglio 2014 Pubblicato: Giovedì, 10 Luglio 2014 Scritto da Presidente Aiac

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           Allegato “A” al verbale assemblea straordinaria del 24.01.2014

           STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE SPORTIVA “ A.I.A.C. DILETTANTISTICA”

           ART.   1)  Costituzione e Sede.              

            E’ costituita un’associazione socio-culturale, sportiva, dilettantistica, denominata “A.I.A.C. Dilettantistica”  - Associazione Interprovinciale Amatori Calcio Dilettantistica, d’ora in poi  chiamata AIAC.   Essa è retta dalle vigenti norme di legge in materia, dal presente Statuto e dal Regolamento interno.    La sede dell’AIAC è in Torre di Mosto (Ve), viale Roma n. 19.  L’anno sociale inizia il primo settembre di ogni anno e termina il trentuno agosto dell’anno successivo.  L’associazione ha durata illimitata e potrà essere sciolta con deliberazione dell’assemblea straordinaria.

 ART.   2)   Scopo e carattere dell’AIAC.

             L’associazione, senza discriminazioni di carattere politico, religioso o di razza, e senza fini di lucro, ha per scopo la pratica e l’incremento dell’attività sportiva del gioco ludico, motorio e ricreativo, come mezzo di formazione morale e fisica dei giovani e non, divulgando e promuovendo ogni forma di attività agonistica, amatoriale e associativa, con tornei e/o campionati da essa organizzati, direttamente e/o tramite le squadre a essa affiliate.     Potrà partecipare come socio ad altri circoli e/o associazioni aventi scopi analoghi, complementari o affini al proprio.   Organismo patrimonialmente, operativamente e amministrativamente autonomo, affiliato al C.O.N.I., l’AIAC ha tutte le esenzioni e facilitazioni previste dalla legge.       

          ART.   3)  Requisiti dei Soci.

  Il numero dei soci è illimitato.   Possono essere soci dell’associazione tutte le persone e gli Enti  che ne facciano richiesta scritta e sono classificati nelle seguenti, distinte, categorie:

  •    -  Soci Fondatori – sono coloro che, sottoscrivendo l’atto costitutivo, hanno dato vita all’AIAC;
  •    - Soci Onorari – personalità di alto livello culturale che condividono e approvano le finalità dell’associazione, scelte possibilmente una per categoria professionale, artistica, ecc.;
  •    -  Soci Sostenitori  – Enti o persone che con contributi e iniziative sostengono l’attività dell’AIAC;
  •    -  Soci Ordinari – coloro che, senza limitazioni di sesso e di età, partecipano alla vita dell’AIAC.

          La domanda di ammissione a socio è deliberata dal Consiglio Direttivo, che ne accetterà insindacabilmente l’accettazione e la qualifica.  Non saranno ammessi soci temporanei.  I soci onorari e sostenitori non pagano la quota associativa stabilita dal regolamento interno; hanno diritto all’informazione, ma non al voto.   L’appartenenza all’AIAC ha carattere libero e volontario, ma impegna gli aderenti al rispetto delle risoluzioni prese dai suoi organi rappresentativi, secondo le competenze statutarie e ad osservare le norme dettate dallo statuto e/o dal regolamento interno.   I soci osserveranno inoltre tutti i principi del dilettantismo e dell’attività amatoriale, nel rispetto delle norme di tutela della, propria e altrui, salute e sicurezza.   La qualifica di socio dà diritto:

  •    -  di partecipare alle assemblee secondo le norme statutarie e regolamentari;
  •    -  di fruire dei vantaggi e agevolazioni connessi all’AIAC;
  •    - di partecipare alle attività organizzate dall’AIAC sia direttamente che tramite altri organismi affiliati.

          Le quote ed i contributi versati dai soci sono intrasmissibili e rimangono acquisiti definitivamente dall’AIAC.

 ART.   4)  Perdita della qualifica di socio.         La qualifica di socio può venire meno per i seguenti motivi :

  • -  per dimissioni da comunicarsi per iscritto almeno tre mesi prima dello scadere dell’anno;
  • - per prolungata cessata partecipazione all’attività dell’associazione;
  • - per accertati motivi d’incompatibilità nell’aver contravvenuto alle norme e obblighi del presente Statuto o per altri motivi che comportino indegnità;
  • - per mancato versamento della quota associativa per un anno consecutivo, trascorsi due mesi dall’eventuale sollecito.

          L’esclusione dei soci viene deliberata dall’assemblea dei soci, su proposta del Consiglio Direttivo.   In ogni caso, prima di procedere all’esclusione, devono essere contestati per iscritto al socio gli addebiti mossi consentendo facoltà di replica. 

ART.   5)  Organi Sociali.         Sono organi sociali dell’AIAC :

  • - l’assemblea Generale dei Soci;
  • - il Consiglio Direttivo;
  • - il Presidente;
  • - il vice Presidente;
  •  -il Segretario;
  • - il Collegio dei Revisori dei Conti;
  • - il Tesoriere;
  • - la Commissione Disciplinare.

        Le cariche elettive sono stabilite dall’assemblea dei soci, come gli eventuali compensi. Sono eletti o nominati alle cariche associative, a scrutinio palese per alzata di mano, tutti i cittadini italiani e non, che abbiano compiuto il diciottesimo anno di età e che non siano colpiti da provvedimenti dall’autorità giudiziaria in sede penale.   Possono essere assunte anche da non soci membri dell’AIAC.   Per tutti il mandato è triennale con possibilità di più rielezioni.

ART.   6)  L’assemblea Generale dei Soci.

         L’assemblea è composta dalla generalità dei soci, che vi partecipano con uguali diritti.   L’assemblea è sovrana ed è il massimo organo sociale dell’AIAC;  a essa appartengono i poteri normativi generali e le deliberazioni da essa adottate in conformità allo Statuto, vincolano i soci assenti o dissenzienti.   Può essere convocata in sede ordinaria e in sede straordinaria.

E’ presieduta dal Presidente o, in sua assenza, dal Vice Presidente, in mancanza di entrambi da altro socio nominato dalla stessa.   Il Presidente nomina un Segretario scegliendolo tra i soci presenti. Hanno diritto di partecipare all’assemblea i soci Fondatori, Ordinari e Sostenitori regolarmente iscritti, in regola con le norme statutarie e in regola con le quote sociali.   Deve essere convocata in via ordinaria almeno una volta l’anno,  per approvare il bilancio consuntivo dell’esercizio precedente e per definire le direttive generali  di pianificazione e sviluppo dell’attività dell’AIAC, mentre in via straordinaria, oltre che per i casi previsti dal presente Statuto, ogni qualvolta il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno, o quando ne sia fatta richiesta da almeno un terzo dei soci aventi diritto di voto.   La convocazione è fatta dal Presidente, con avviso contenente l’ordine del giorno, indicazione del luogo, giorno e ora della riunione in prima e seconda convocazione, che può aver luogo nello stesso giorno a distanza di almeno un’ora, pubblicato in sede e/o a mezzo sito internet dell’associazione, almeno sette giorni prima per l’assemblea ordinaria e dieci per quella straordinaria, con le stesse modalità.   La riunione è validamente costituita quando vi partecipa in prima convocazione la metà più uno degli associati, in seconda convocazione qualunque sia il numero degli intervenuti.                         Di ogni assemblea si dovrà redigere verbale firmato dal Presidente e dal Segretario eletto, trascritto poi in apposito registro consultabile da qualunque socio.

ART.   7)  Poteri dell’assemblea Generale dei soci.

L’assemblea ordinaria approva il bilancio preventivo dell’esercizio in corso e di quello consuntivo dell’esercizio precedente, la destinazione degli avanzi di gestione e le modalità di copertura di eventuali disavanzi; l’approvazione dei regolamenti interni; la trattazione di tutti gli oggetti attinenti la gestione sociale riservati alla sua competenza dallo Statuto, dalla legge e sottoposti al suo esame dal Consiglio Direttivo.    L’assemblea Straordinaria delibera sullo scioglimento dell’AIAC, sulle proposte di modifica dello Statuto, sul trasferimento di sede e su ogni altro argomento di carattere straordinario sottoposto alla sua approvazione dal Consiglio Direttivo.   Sono valide le deliberazioni prese a maggioranza dei voti.   Per le modifiche dello Statuto e per lo scioglimento dell’AIAC, anche in seconda convocazione, è necessaria la maggioranza dei presenti.

ART.   8)  Il Consiglio Direttivo.

L’AIAC è amministrata da un Consiglio Direttivo composto da un minimo di tre e un massimo di sette membri eletti fra i soci dell’associazione.   Sono membri di diritto il Presidente, il Vice Presidente, gli eventuali consiglieri e il Segretario.   L’organismo si riunisce in via ordinaria una volta il mese; in via straordinaria ogni qualvolta il Presidente lo ritenga opportuno o ne sia fatta richiesta da almeno un terzo dei componenti il Consiglio stesso.  La convocazione è fatta dal Presidente, con avviso contenente l’ordine del giorno, indicazione del luogo, giorno e ora della riunione,  pubblicato in sede e/o a mezzo sito internet dell’associazione, almeno sette giorni prima. In caso d’urgenza la convocazione può essere fatta con qualsiasi mezzo idoneo.  Le votazioni si faranno a scrutinio palese per alzata di mano;  le deliberazioni s’intendono valide quando è presente almeno la metà dei componenti e sono prese a maggioranza dei presenti.   In caso di parità, decide il voto del Presidente.

Di ogni seduta consiliare sarà redatto verbale che, firmato dal Presidente e, se nominato, da un Segretario anche estraneo al Consiglio, sarà conservato nel Libro dei Verbali in segreteria a disposizione dei soci.   Detto Segretario non ha diritto di voto.

ART.   9)  Poteri del Consiglio Direttivo.         Il Consiglio Direttivo:

  • -  dirige, coordina e disciplina l’attività dell’associazione in relazione agli scopi statutari;
  • -  delibera in merito ai bilanci preventivi e consuntivi dell’AIAC;
  • -  decide sulle domande di ammissione a socio dell’associazione e ne determina le quote d’iscrizione;
  • -  delibera sulla elargizione di sponsorizzazioni, elargizioni e contributi vari;
  • -  ratifica l’assunzione del personale necessario allo sviluppo dell’attività dell’AIAC;
  • -  può convocare l’assemblea Generale dei soci;
  • -  delibera sull’accettazione dei soci e sulla loro qualifica;
  • -  delibera sugli emendamenti allo Statuto e ne propone eventuali modifiche all’assemblea dei soci;
  • -  delibera su ogni atto patrimoniale e finanziario che rientri nell’ordinaria amministrazione;

          Negli intervalli tra le assemblee sociali e in caso di dimissioni, decesso, decadenza o altro impedimento di uno o più dei suoi membri, purché meno della metà, il Consiglio Direttivo ha facoltà di procedere, per cooptazione, alla integrazione dello stesso fino al limite statutario.

ART. 10)  Il Presidente.         Il Presidente rappresenta l’AIAC e ne ha la firma sociale.  In caso di urgenza assume i poteri del Consiglio Direttivo e ne riferisce allo stesso nella riunione immediatamente successiva.  E’ responsabile dell’attività e dell’immagine dell’associazione.

ART. 11) Il Vice Presidente.       Il Vice Presidente sostituisce il Presidente in caso di necessità, di  impedimento o di delega e ne esercita le funzioni.

ART. 12)  Il Segretario.         Il Segretario è depositario di tutti gli atti dell’AIAC.         Egli :

  • - trasmette ai soci le comunicazioni che riguardano i programmi e le attività dell'AIAC;
  • - trasmette ai soci l'avviso di convocazione dell'assemblea;
  • - aggiorna gli schedari e archivia la corrispondenza;
  • - aggiorna il libro soci.

ART. 13)  I Revisori dei Conti.

          I Revisori dei Conti, eletti in numero di tre dall’assemblea che può designare anche due membri supplenti, anche non soci, hanno il controllo della gestione finanziaria dell’AIAC con obbligo di riferire al Consiglio Direttivo e all’assemblea dei soci.   Hanno durata triennale.   Devono essere invitati a tutte le riunioni degli organi AIAC in cui sono assunte deliberazioni comunque implicanti decisioni di carattere economico-patrimoniale.

ART. 14)  Il Tesoriere.

         Il Tesoriere è responsabile della gestione di cassa.  Tale carica può essere ricoperta anche da non soci.  Il Tesoriere partecipa con voto consultivo alle riunioni del Consiglio Direttivo e dell’assemblea dei soci.   Egli:

  • - coadiuva il Presidente nello svolgimento delle funzioni contabile amministrativa;
  • - tiene aggiornato il bilancio dell'associazione e ne risponde al Consiglio Direttivo;
  • - sottopone il bilancio preventivo all'esame del Consiglio Direttivo;
  • - sottopone il bilancio consuntivo all'esame del Consiglio Direttivo e alla verifica del Collegio dei Revisori dei Conti;
  • - si occupa della richiesta dei fondi (stesura, programmazione, ecc.), in stretto contatto col Segretario.

  ART. 15)  La Commissione Disciplinare di primo e secondo grado.

          La Commissione Disciplinare di primo grado è composta dal Presidente AIAC e da un membro eletto dall’assemblea dei soci; agisce in piena autonomia, assicurata da specifiche norme secondo il regolamento interno e, ove occorra, secondo le competenze indicate dal codice sportivo federale per tutti i campionati.   Avverso il giudizio di primo grado, si può ricorrere alla Commissione Disciplinare di secondo grado, composta dai membri del Consiglio Direttivo con esclusione dei componenti la Commissione Disciplinare di primo grado.   Sono esclusi altri gradi di appello.

 ART. 16)  Entrate e patrimonio dell’AIAC.           Le entrate dell’associazione sono costituite:

  • - dalle quote associative versate dai soci;
  • - da versamenti volontari dei soci;
  • - da eventuali contributi di enti e persone;
  • - da ogni altra attività patrimoniale.

         Il patrimonio dell’associazione è costituito dai beni mobili e immobili di proprietà e comunque acquisiti.   Il patrimonio non può essere destinato ad altro scopo se non a quello per il quale l’associazione è stata costituita.   L’amministrazione patrimoniale dell’AIAC è affidata al Consiglio Direttivo e al Tesoriere.   E’ controllata dall’assemblea tramite i Revisori dei Conti.   L’esercizio finanziario si chiude il 31 agosto di ogni anno.   E’ vietata la distribuzione, anche in modo indiretto, di utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale, durante la vita dell’associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

ART. 17)  Durata del periodo di contribuzione.

          I contributi associativi sono dovuti per l’anno di durata dell’esercizio  sociale, qualunque sia il momento dell’avvenuta iscrizione del nuovo socio.   Il socio dimissionario o comunque cessa di far parte dell’AIAC, è tenuto al pagamento della quota associativa per tutto l’esercizio sociale in corso.

ART. 18)  Responsabilità – Bilancio. 

          La responsabilità della gestione è assunta dal Presidente solidalmente con il Consiglio Direttivo.    L’esercizio finanziario inizia il 01/settembre e termina il 31/agosto di ogni anno. 

ART.  19)  Scioglimento e liquidazione.

           Lo scioglimento dell’AIAC può essere deliberato dall’assemblea Straordinaria dei soci qualora si verifichi l’impossibilità di conseguire gli scopi statutari.   In caso di scioglimento i beni patrimoniali, al netto di eventuali passività, saranno destinati ad altra associazione avente finalità analoghe o di pubblica utilità.   La procedura di scioglimento e la conseguente liquidazione, deve avvenire in conformità alle disposizioni e relative norme di attuazione del Codice Civile, se e in quanto applicabili.

ART. 20)  Regolamento interno.

          Particolari norme di funzionamento e di esecuzione del presente statuto, potranno essere eventualmente disposte con regolamento interno predisposto dal Presidente sentito il parere del Consiglio Direttivo.   Tale regolamento vincola tutti gli associati e i loro membri.

ART. 21)  Clausola compromissoria.

          L’adesione all’AIAC implica, da parte di tutti gli associati e loro membri, l’accettazione di tutte le norme contenute nel presente statuto e nel regolamento interno.   Gli associati e i loro membri accettano espressamente ogni decisione di carattere disciplinare che venga presa dagli organi preposti dall’AIAC.   In nessun caso sarà ammissibile il ricorso alla tutela della giustizia ordinaria per decisioni di carattere sportivo-disciplinare e sanzionatorio.   Ogni esclusione dagli obblighi sopra descritti, non autorizzata dal Consiglio Direttivo, potrà portare alla radiazione per i membri persone fisiche e alla revoca dell’affiliazione per i membri, enti e associazioni.

ART. 22)  Clausola arbitrale.         Qualsiasi controversia sull’interpretazione e l’esecuzione del presente atto, o comunque inerente i rapporti sociali e non, dovessero insorgere tra gli associati o con gli organi sociali o l’associazione, escluse solo quelle che, a norma di legge, non possono formare oggetto di compromesso, saranno rimesse al giudizio di un arbitro amichevole compositore che deciderà senza formalità di sorta.    La nomina dell’arbitro verrà effettuata dal Presidente del Tribunale di Venezia, su istanza di almeno una delle parti.    Il giudizio dell’arbitro sarà inappellabile.

ART. 23) Rinvio.       Per quanto non espressamente disposto nel presente Statuto, si fa espresso riferimento alle  norme del Codice Civile e ai principi generali dell’Ordinamenti Italiano.

                                                                                                     A.I.A.C.  Dilettantistica        Il Presidente                                                                                                 

                                                                                                                                              

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