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Regolamento 2014-2015

Creato: Giovedì, 02 Ottobre 2014 Pubblicato: Giovedì, 02 Ottobre 2014 Scritto da Caterino Baccioli

REGOLAMENTO A.I.A.C. Dilettantistica 2014-15
33° CAMPIONATO CALCIO 11 AMATORI

1. Ogni Società, Associazione Sportiva, Circolo, Gruppo, Ente, Club, purchè apolitici, al momento della sottoscrizione della domanda di iscrizione, riconosce e accetta per mezzo del suo Presidente il presente Regolamento e si fa obbligo di divulgarlo a tutti i propri tesserati.

2. Tutti i tesserati sono tenuti a osservare le norme statutarie e regolamentari dell'A.I.A.C.. Per nessun motivo può essere invocata l'ignoranza di tali norme.

3. Ogni tesserato (dirigente o giocatore) e ogni società affiliata, autorizzano l' A.I.A.C., lo Sport Nazionale, le Polisportive Giovanili Salesiane (P.G.S.) o altro nuovo Ente di Promozione Sportiva (E.P.S.), ai sensi dell'art. 13 del D.L. 196/2003, al trattamento dei dati personali ai fini istituzionali e informativi per quanto riguarda l'aspetto tecnico, disciplinare, amministrativo (divulgazione dei tesserati sul sito www.aiac-calcio.it) e promozionali (Partner, Sponsor e Fornitori dell'A.I.A.C.).

4. Ogni Società dovrà richiedere il tesseramento dei propri giocatori e dirigenti secondo le normative riportate al capitolo "tesseramento e assicurazione".

5. In ottemperanza al D.M. sulle norme per la tutela sanitaria delle attività sportive agonistiche, è fatto obbligo al Presidente di ogni Società di richiedere con largo anticipo ai propri giocatori il certificato medico di idoneità alla pratica sportiva del calcio agonistico, regolarmente timbrato dall'Usl di competenza e che dovrà essere consegnato tassativamente entro il 31/10/2014 alla Segreteria A.I.A.C.. Per nessun motivo un giocatore potrà giocare senza aver fatto la visita medica: ne fa fede la data di rilascio (valido un anno). I Presidenti delle Società partecipanti al campionato A.I.A.C. sono direttamente responsabili della mancata presentazione di questo certificato; per tale omissione non possono essere addebitate agli organizzatori dell'A.I.A.C. responsabilità di natura civile né penale. L'A.I.A.C. adotterà le sanzioni previste dall'art. 14.

6. L' A.I.A.C. dilettantistica, nell'organizzare il 33° Campionato Interprovinciale Amatori che si svolgerà dal mese di ottobre al mese di giugno dell'anno successivo, non si prefigge alcun scopo di lucro.

7. Dal giorno dopo la prima Assemblea Generale Annuale e sino alla vigilia dell'inizio del campionato, ogni Società può presentare un numero illimitato di atleti e dirigenti, mediante apposita lista presente sul sito, da compilare e spedire via e-mail alla Segreteria A.I.A.C. Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

8. Dopo la prima gara di campionato e fino al 30/01/2015, ogni Società può iscrivere altri giocatori, versando per ognuno l'importo di € 41,00 (quarantuno). In via eccezionale durante la sosta natalizia (16/12/14 – 23/01/15), può iscrivere un massimo di tre giocatori alle medesime condizioni dell'art. 7).

9. A campionato iniziato, saranno ammessi trasferimenti di giocatori fra le Società purchè questi non abbiano ancora partecipato ad alcuna gara di campionato in corso, pena l'esclusione del giocatore dal campionato. Alla Società responsabile, saranno tolti i punti ottenuti con l'utilizzo del giocatore in favore delle Società già incontrate, più un'ammenda di € 150,00 (centocinquanta).

10. I tesseramenti possono essere effettuati presso la sede A.I.A.C.. Tutte le tessere (complete di foto, dati personali, firma del Presidente della Società) devono essere convalidate, plastificate e firmate solo dal Presidente A.I.A.C.. Chiunque tenti di falsificare le tessere sarà radiato dall'A.I.A.C..

11. Ai possessori della tessera A.I.A.C. è garantita la copertura assicurativa secondo le modalità che saranno illustrate all'atto dell'affiliazione. Il C.N.S., le P.G.S. o altro nuovo E.P.S. sono responsabili nei confronti di tesserati per quanto esclusivamente previsto nella Polizza Assicurativa. Per nessun motivo un giocatore potrà giocare senza aver contratto la polizza di assicurazione: i Presidenti delle Società partecipanti al campionato A.I.A.C. sono direttamente responsabili della mancanza di questo certificato; per tale omissione non possono essere addebitate agli organizzatori dell'A.I.A.C. responsabilità di natura civile né penale. L'A.I.A.C. adotterà le sanzioni previste dall'art. 14. Le Società e i soggetti tesserati possono contrarre privatamente altre polizze assicurative.

12. In caso di infortuni subiti durante lo svolgimento delle gare da parte di atleti o dirigenti regolarmente tesserati per l'anno in corso, bisogna darne preventiva comunicazione all'arbitro della gara, inoltrando tempestivamente – entro e non oltre 48 ore – la denuncia da compilare sull'apposito modulo, al quale va allegato il certificato medico di pronto soccorso, con raccomandata a/r. all' E.P.S. di competenza.

13. Partecipano al campionato giocatori che abbiano compiuto il 25° anno di età, con possibilità per ogni Società di tesserare dei fuori quota. Per fuori quota s'intende il giocatore che abbia compiuto il 18° anno di età e non ancora compiuto il 25° anno; non abbia disputato alcuna gara ufficiale F.i.g.c. nei campionati, coppa Italia, coppa o trofeo Regionale, dopo l'iscrizione all'A.I.A.C. Dilettantistica. Per ogni singola gara: perdita a tavolino per tre a zero e ammenda di € 50,00 (cinquanta).

14. Per scendere in campo i dirigenti dovranno avere: Tessera A.I.A.C. convalidata (art. 10.) e Assicurazione valide per il campionato in corso. I giocatori dovranno avere: la tessera A.I.A.C. convalidata, l'Assicurazione e il Certificato Medico in originale (art. 5.), validi per il campionato in corso. Ai trasgressori l'A.I.A.C. applicherà le seguenti sanzioni: prima volta – 5 giornate di squalifica, ammenda di € 50,00 (cinquanta), 30 punti in Coppa Disciplina. seconda volta – stesso tesserato: inibizione al campionato A.I.A.C. in corso, ammenda di € 50,00 (cinquanta), 30 punti in Coppa Disciplina; se tesserato diverso: inibizione al campionato A.I.A.C. in corso, partita persa tre a zero, ammenda di € 100,00 (cento), 50 punti in Coppa Disciplina.

15. L'accesso sul terreno di gioco è consentito solamente alle persone iscritte sulla lista, purchè preventivamente riconosciute dall'Arbitro. La tessera A.I.A.C. è l'unico documento di riconoscimento per la compilazione delle liste. Solamente con una dichiarazione scritta e firmata dal dirigente responsabile da allegare al referto arbitrale, in caso di tessera smarrita o dimenticata, il giocatore potrà esibire un documento originale d'identità purché valido, pena l'impossibilità di partecipare alla gara in programma. Non vale la conoscenza personale dell'Arbitro. Alla Società inadempiente comporterà partita persa per tre a zero e ammenda di € 50,00 (cinquanta).

16. Nel caso che due squadre abbiano maglie di colore uguali, simili o un colore che, a giudizio dell'Arbitro, possa creare confusione nell'identificazione, la Società ospitante sarà tenuta alla loro sostituzione. Tutti i giocatori in panchina dovranno essere riconoscibili e vestire in modo diverso da avversari e squadre in campo. I Capitani porteranno al braccio una fascia di colore diverso da quello della maglia.

17. Ogni Società partecipante al campionato è tenuta a presentare, nell'apposita lista da presentare all'Arbitro, un guardalinee regolarmente tesserato A.I.A.C.. Lo stesso potrà quindi giocare purché in regola con tutte le norme previste dal presente regolamento e potrà essere sostituito dal compagno di cui ha preso il posto o da persona ugualmente idonea (anche un tesserato squadra avversaria). L'Arbitro non può iniziare o continuare la gara, senza un guardalinee tesserato A.I.A.C..

18. Le Società potranno far scendere in campo, a ogni gara, un massimo di quattro giocatori fuori quota (vedere art. 13.). Quelle Società che, anche per un solo minuto, si dovessero trovare con cinque o più fuori quota in campo, avranno partita persa per tre a zero e una sanzione di € 50,00 (cinquanta).

19. Le Società hanno l'obbligo di elencare, nelle distinte giocatori da presentare all'Arbitro al massimo quindici minuti prima dell'inizio di ogni gara, coloro che scenderanno in campo inizialmente, riportando il numero di maglia con la numerazione progressiva dal n. 1 al n. 11 come già stampata. In caso di numerazione personalizzata, dovranno apporre un asterisco (x) SOLO ai primi undici giocatori che giocheranno dall'inizio, a fianco (sulla sinistra) della numerazione degli stessi.

20. Una partita non potrà avere inizio, se il numero dei giocatori è inferiore a sette per squadra. La Società in difetto avrà la gara persa per tre a zero e sarà soggetta a sanzione amministrativa di € 50,00 (cinquanta), salvo cause di forza maggiore constatate e accertate.

21. Qualora una squadra non si presenta alla disputa della gara stabilita dal calendario A.I.A.C., la prima volta avrà partita persa per tre a zero con ammenda di € 100,00 (cento), più le spese arbitrali. La seconda volta, anche non consecutiva, sarà definitivamente esclusa dal campionato in corso e privata di tutti i punti ottenuti in classifica, a beneficio delle squadre già incontrate e da incontrare, oltre a perdere ogni diritto sulla cauzione o eventuali anticipi per qualsiasi motivo versati.

22. La squadra che si presenterà in ritardo sul terreno di gioco rispetto all'orario previsto, è passibile di sanzione pecuniaria valutabile a seconda della motivazione esposta sul referto arbitrale. La squadra che si presenterà in campo con oltre 40' (quaranta minuti) di ritardo sull'orario stabilito, avrà partita persa per tre a zero e un'ulteriore sanzione amministrativa di € 100,00 (cento).

23. Il Capitano di ogni squadra ha il diritto di chiedere in visione, all'Arbitro, le tessere e i documenti dei giocatori della squadra avversaria, dopo la disputa della gara.

24. Ogni squadra é tenuta a portare in panchina una borsa con il minimo necessario di primo soccorso.

25. Salvo casi giustificati e comprovati per iscritto o accordi tra Società, autorizzati dall'A.I.A.C., l'orario d'inizio delle partite è il seguente: venerdì e lunedì ore 20,45; sabato ore 15,00 (16,00 ora legale). La gara è stabilita in due tempi di quaranta minuti ciascuno, con intervallo non inferiore a dieci minuti.

26. Nel corso della gara è ammessa la sostituzione di sette giocatori senza distinzione di ruolo (si richiama l'attenzione per i fuori quota, vedere art. 13.). Nella distinta giocatori, le Società dovranno riportare i nominativi dei giocatori presenti all'appello dell'arbitro e prima del calcio d'inizio (minimo sette), riservandosi di far scendere in campo, durante tutto l'incontro, un massimo di diciotto giocatori, muniti di un documento previsto dall'art. 15.), da consegnare all'arbitro per consentirgli di accertare l'identità dell'atleta. Terminata la gara, i dirigenti responsabili hanno l'obbligo di completare la lista riportando tutti i nominativi degli atleti impegnati nell'incontro nonché i dati in essa richiesti. L'inadempienza al presente articolo comporterà la squalifica per due giornate al dirigente responsabile, una sanzione di € 50,00 (cinquanta) alla Società con diffida e penalizzazione di trenta punti in Coppa Disciplina.

27. In via eccezionale, il terreno di gioco e l'orario della gara, esclusa la data, potranno essere variati solo in questo modo: la Società che ha necessità di cambiare la gara in Calendario (orario, località o inversione del campo), dovrà prima interpellare la squadra avversaria e, solo dopo aver raggiunto l'accordo, comunicherà la variazione alla Segreteria A.I.A.C.. La mancata comunicazione o l'inesistenza dell'accordo comunicato comporterà alla Società responsabile la perdita della gara per tre a zero, una sanzione amministrativa di € 50,00 (cinquanta) più il rimborso delle spese arbitrali.

28. Se una gara, regolarmente inserita nel calendario A.I.A.C., non viene disputata per la mancanza dell'Arbitro, la stessa sarà giocata in data e orario stabiliti dall'A.I.A.C., salvo che le due Società non trovino un immediato accordo scritto e controfirmato, sia per far dirigere la stessa partita a una persona gradita per entrambe, che per indicare luogo, data e orario di recupero della gara.

29. Se una gara é sospesa dall'arbitro, dovuta per un suo malore o infortunio, per intervenuta nebbia o impraticabilità del campo, qualunque causa che pregiudichi la regolarità della gara, indipendentemente dal risultato acquisito, dai minuti di gara effettuati del primo o secondo tempo, la stessa sarà ripetuta dall'inizio in data e orario stabiliti dall'A.I.A.C. salvo che le due Società non trovino un immediato accordo comunicando al Presidente A.I.A.C. luogo, data e ora di ripetizione della gara.

30. Le partite saranno disputate come da Calendario approvato dalle stesse Società. Qualora, per cause di forza maggiore (che non rientrino nell'art. 27) e fino a settantadue ore prima dell'orario fissato per la gara, una o più partite siano rinviate, dovranno essere recuperate nel giorno e ora decise di comune accordo tra le Società, comunque entro quindici giorni dalla data stabilita dal calendario. La Società che ha chiesto il rinvio è tenuta a darne immediata comunicazione alla Segreteria A.I.A.C.. L'autorizzazione al rinvio della gara entro le settantadue ore, per comprovati validi motivi, tutte le Società interessate devono richiederlo solo al Presidente A.I.A.C. (anche per evitare la sanzione prevista alla seconda riga art. 32). In tutti gli altri casi, ogni squadra deve essere sul luogo. Situazioni d'impraticabilità o indisponibilità del campo, sono rimesse all'esclusivo giudizio dell'arbitro.

31. I Dirigenti delle Società che firmeranno i referti arbitrali, si renderanno responsabili di quanto riportato dal Direttore di gara e, in caso di successive contestazioni o reclami, potranno essere sottoposti a provvedimenti del Consiglio Direttivo dell'A.I.A.C. che saranno inappellabili.

32. In caso di partita rinviata, sospesa o spostata dopo l'avvenuta designazione arbitrale, saranno addebitati € 5,00 alla Società che ne ha fatta richiesta, a titolo di rimborso al GTA di Treviso. Resta inteso che viene esclusa dall'addebito solo la mancata disputa della partita dovuta esclusivamente a NEVICATE e/o ALLUVIONI eccezionali nelle ore precedenti la gara. Tutti i recuperi delle gare devono essere fatti entro quindici giorni dalla data stabilita in calendario. Nel caso di più recuperi le Società sono tenute a rispettare l'ordine di calendario. Tutte le partite non disputate entro questi termini comporteranno, a ciascuna Società, le seguenti sanzioni: perdita della gara per tre a zero, sanzione amministrativa di € 50,00 (cinquanta), suddivisione a metà degli oneri pertinenti la gara, penalità di cinquanta punti in Coppa Disciplina.

33. A FINE GARA è compito della Società ospitante di comunicare il risultato ed eventi come specificato dall'art. 48. Inviare per posta la busta consegnata dall'arbitro o recapitarla direttamente all'Aiac. Le mancate comunicazioni comporteranno diffida alla Società e sanzione amministrativa (art. 41).

34. Direttori di gara: qualsiasi offesa verbale lesiva alla persona, alla famiglia e alla categoria arbitrale, comporterà un minimo di due giornate di squalifica. Qualsiasi minaccia, mimata o verbale, da tre fino a dieci giornate. Qualsiasi atto violento con contatto fisico: spinta, schiaffo, pugno, calcio, sputo, lancio o uso di oggetti o quant'altro, squalifica minima di dieci giornate e fino alla radiazione dall'A.I.A.C.; il tutto, solo dopo eventuali ricorsi e, secondo la gravità, a giudizio inappellabile del CD.

35. I Presidenti ed i Rappresentanti delle squadre sono responsabili del comportamento delle stesse. Tutti i tesserati A.I.A.C. devono mantenere una condotta rispettosa dei valori sportivi di lealtà e rettitudine. Frasi o dichiarazioni offensive, scritte o verbali, lesive o semplicemente denigratorie dell'immagine, della reputazione, del nome e dell'operato A.I.A.C. o di altri tesserati, saranno punite con la massima severità. Ogni Società è oggettivamente responsabile del comportamento dei propri dirigenti e tesserati, così come dei propri accompagnatori e sostenitori, per qualsiasi fatto avvenuto prima, durante e dopo la gara.

36. La mancata presenza di almeno un Dirigente ufficiale alle riunioni indette dall'A.I.A.C., salvo giustificato motivo comunicato almeno un'ora prima dell'ora fissata, sarà punita, per la prima volta, con diffida e conseguente penalità di cinque punti in coppa disciplina. La seconda volta, anche se non consecutiva, comporterà alla Società interessata una sanzione pecuniaria di € 25,00 (venticinque) e sempre cinque punti di penalità in coppa disciplina. Alla terza mancanza, la Disciplinare A.I.A.C. si riserverà di valutare con il Consiglio Direttivo eventuali altri provvedimenti disciplinari, che saranno inappellabili.

37. Nella giornata delle premiazioni, tutte le Società sono tenute a presenziare alla cerimonia con almeno un proprio tesserato, delegato al ritiro della coppa in conformità alla classifica ottenuta. In caso di totale assenza senza giustificato e provato motivo, l'A.I.A.C. adotterà la sanzione amministrativa pari alla cauzione inizialmente versata. Al rinfresco serale, di norma subito dopo le premiazioni, le Società saranno tenute a rimborsare la quota per ogni persona mancante rispetto al numero comunicato.

38. Se una Società ottiene il rinvio di una gara alla quale un proprio tesserato non avrebbe potuto prendere parte perché squalificato, la sanzione disciplinare non deve ritenersi eseguita e lo stesso deve scontarla in occasione della gara immediatamente successiva.

39. L'espulsione diretta o per somma di ammonizioni d'uno o più giocatori dal terreno di gioco durante una gara, darà luogo alla squalifica automatica degli stessi per la partita di campionato successiva (compresi: recuperi, anticipi, posticipi) e un'ammenda di € 10,00 (dieci) cadauno per ogni giornata di squalifica decisa dalla Disciplinare A.I.A.C., mentre, per ogni giornata di squalifica nei confronti del Guardalinee, dei Dirigenti e Giocatori ammessi in panchina, l'ammenda sarà di € 20,00 (venti).

40. Quei giocatori che, nel corso del campionato, incorreranno nella quarta ammonizione, settima, nona e, dalla decima in poi, ad ogni ammonizione, oltre a un'ammenda di € 10,00 (dieci) alla Società, devono considerarsi automaticamente esclusi dal partecipare alla gara successiva.

41. L'A.I.A.C., nello stimolare la classifica della Coppa Disciplina, attribuirà una penalità di cinque punti per ogni giornata di squalifica; due punti più ammenda di € 2.00 (due) per ogni ammonizione (eccezion fatta per la somma di ammonizioni da registrare sul sito solo come una normale espulsione) e, per la prima e seconda diffida, dieci punti più ammenda di € 10,00 (dieci). Dalla terza diffida in poi, la sanzione pecuniaria sarà di € 20,00 (venti) e penalità sempre di dieci punti.

42. Qualora, per qualsiasi motivo, una Società si dovesse ritirare dal Campionato in corso o vi sia stata definitivamente esclusa su decisione inappellabile del Direttivo A.I.A.C., sarà privata di tutti i punti in classifica ottenuti a beneficio delle squadre già incontrate e da incontrare, oltre a perdere ogni diritto sulla cauzione o eventuali anticipi per qualsiasi motivo versati.

43. Qualora una Società, trascorsi otto giorni dopo aver fatto regolare richiesta di iscrizione al nuovo campionato, dovesse ritirarsi o comunque rinunciare di parteciparvi, perderà ogni diritto sulla cauzione o eventuali anticipi per qualsiasi motivo versati,

44. Eventuali multe, ammende, quote iscrizioni giocatori o sanzioni amministrative sospese, riguardanti le partite della prima fase del Campionato, dovranno essere versate alla Tesoreria A.I.A.C. in occasione della riunione per il calendario seconda fase mentre il saldo sarà versato alla riunione dell'Assemblea Generale dopo le finali. Qualora l'importo superi il tetto della cauzione inizialmente versata, la Società interessata sarà chiamata a reintegrarla versando la differenza e se ciò non avvenisse, incorrerà in severi provvedimenti decisi dal Consiglio Direttivo, che saranno inappellabili.

45. Prima fase a girone unico : Tutte le Società s'incontreranno una volta, con diciotto partite su diciannove giornate (un riposo a turno e, solo se possibile, nove partite in casa, nove fuori). Accederanno alla seconda fase le prime NOVE squadre, che saranno divise in tre gironi di tre: (girone A: prima-sesta-nona) (girone B: seconda-quinta-ottava) (girone C: terza-quarta-settima). Le rimanenti dieci squadre saranno divise in due gironi da tre e uno da quattro per partecipare alle finali del trofeo AIAC. (gir.A: 10^-15^-18^-19^) (gir.B : 11^-14^-17^) gir.C : 12^-13^-16^).

46. Seconda fase - a) Play Off Campionato: Punteggio: ad ogni gara saranno assegnati tre punti per la vittoria; zero punti per la sconfitta. In caso di pareggio si calceranno tre rigori: due punti alla vincente; un punto alla perdente. Nei gironi definiti dall'art. 45, partite di andata e ritorno (quattro partite su sei giornate), accederanno alla semifinale le prime di ogni girone, più la migliore seconda, che sarà abbinata alla prima classificata con maggior punteggio degli altri due gironi. La gara della semifinale si giocherà in casa della squadra con migliore piazzamento in classifica dopo la prima fase. In caso di parità, due tempi supplementari di 10 minuti. Ulteriore parità, serie di cinque calci di rigore.
b) Trofeo A.I.A.C.: Stesso calcolo di punteggio dei play off. Nei gironi definiti dall'art. 45, partite di andata e ritorno (quattro su sei giornate per i gironi da tre – sei partite su sei giornate per il girone A). Accederanno alla semifinale le prime di ogni girone, più la migliore seconda solo dei gironi B e C che sarà abbinata alla prima del girone A. Se sono a pari punti, la seconda sarà determinata da:
1)- migliore differenza reti; 2)- migliore piazzamento prima fase.
La semifinale si giocherà in casa della squadra con migliore piazzamento in classifica dopo la prima fase. In caso di parità, due tempi supplementari di 10'. Ulteriore parità, serie di cinque calci di rigore.
Per la data e luogo di svolgimento delle due finali (trofeo Aiac – Campionato), l'Aiac si riserva di portare tutto a conoscenza delle Società entro la fine della prima fase.

47. La classifica finale della prima fase 33° campionato A.I.A.C. viene stabilita secondo i seguenti criteri di valutazione: maggior numero di PUNTI ottenuti. In caso di parità di punti, seguono, nell'ordine: 1°) maggior punteggio ottenuto nell'incontro diretto; 2°) migliore differenza reti nell'intero campionato; 3°) migliore classifica nella coppa Disciplina.

48. Le Società che intendono far pubblicare la nuova foto della squadra sull'opuscolo A.I.A.C. Dilettantistica edizione 33° Campionato 2014-2015, devono consegnarla in sede entro il 31 ottobre 2014. In mancanza, l'A.I.A.C. procederà alla stampa delle foto delle squadre riferite all'edizione precedente.

49. Tutte le Società, da quest'anno e col miglioramento del nuovo sito www.aiac-calcio.itL sono tenute a nominare, prima dell'inizio del campionato, almeno una persona preposta a comunicare risultato ed eventi della propria società (risultato e marcatori, ammoniti, espulsi), subito dopo la partita casalinga, per evitare spiacevoli sanzioni.

50. La mancata trascrizione sul Comunicato Ufficiale A.I.A.C. Dilettantistica di una squalifica non autorizza il reo a disputare la gara successiva dovuta all'espulsione diretta o per somma di ammonizioni. Per quanto non contemplato nel presente regolamento, fatta eccezione di eventuali modifiche riferite al 32° campionato A.I.A.C. decise dall'Assemblea ma non riportate, si fa riferimento a quello F.I.G.C..

51. Sono ammessi reclami, a mezzo mail sul sito aiac, telegramma, raccomandata, espresso, fax, lettera a mano, entro due giorni successivi alla gara svolta, allegando la somma di € 50,00 (cinquanta) che sarà restituita, qualora il reclamo fosse accolto, anche parzialmente, dalla Disciplinare A.I.A.C..

IL PRESENTE REGOLAMENTO E' COMPOSTO DI CINQUANTUNO ARTICOLI COMPRESI IN CINQUE PAGINE

Il presente Regolamento sarà pubblicato sul sito www.aiac-calcio.it a disposizione di tutte le Società partecipanti al 33mo campionato; a stagione avviata potrà subire modifiche che avranno, in ogni caso, decorrenza dal campionato successivo.

Torre di Mosto, 22 / 09 / 2014

A.I.A.C. Dilettantistica             IL PRESIDENTE         Caterino Baccioli

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